Un’antica e misteriosa leggenda aleggia intorno al Palazzo Donn’Anna, costruito alla fine del XV secolo su un edificio già esistente, “La Serena“, di proprietà del marchese Dragonetto Bonifacio.
Il palazzo Donn’Anna, ubicato all’inizio di via Posillipo, è un palazzo monumentale del XVII secolo, nonché uno dei più celebri palazzi di Napoli.
Si narra che nel quartiere di Santa Lucia, ai tempi della dinastia degli Angioini viveva Beppe, un pescatore molto apprezzato per la sua ars amatoria e la sua estrema passionalità nelle vesti di amante. La Regina Giovanna II, desiderosa di “sperimentare” le doti tanto famose del pescatore, fece costruire nei pressi della collina di Posillipo una stupenda villa, in un luogo solitario, lontano da occhi indiscreti.
Altre leggende raccontano di una regina che sceglieva i pescatori più belli e affascinanti del quartiere Santa Lucia e trascorreva con loro notti di passione, che puntualmente finivano in tragedia. All’alba, infatti, li ammazzava, gettandoli dalle finestre del palazzo, o da una botola. E a quanto pare le anime di questi giovani sventurati tuttora si aggirino emettendo terribili lamenti nei sotterranei dell’antica dimora.
Altri invece raccontano che la regina facesse uscire i suoi amanti con una barca a remi dall’entrata che dà sul mare, quella che oggi è possibile vedere dalla spiaggia, tuttora usata dagli inquilini per accedere alle imbarcazioni“. Si racconta che ancora oggi le anime dei poveri pescatori vaghino intorno al palazzo, invocando aiuto e maledicendo la perfida Regina.
Sulla collina di Posillipo è impossibile non notare il Palazzo Donn’Anna che maestoso si affaccia sullo splendido golfo di Napoli. Nel 1600 il palazzo fu ereditato da Anna Carafa, moglie di Don Ramiro Guzman, Duca di medina Las Torres e Vicerè di Napoli. Donn’Anna, per annientare la maledizione del palazzo lo fece ricostruire, creando l’attuale Palazzo.
Ma le vicende macabre non finirono. Si racconta, infatti, che Anna Carafa, durante uno dei suoi sfarzosi ricevimenti, sorprese il suo amante Gaetano di Casapesenna baciare un’altra donna. Pochi giorni dopo Donn’Anna sparì. La leggenda narra che questo avvenimento abbia devastato l’anima della donna, lasciando così il suo amante alla sua infinita e vana ricerca. Da allora i loro spiriti vagano e vagheranno per sempre nel Palazzo Donn’Anna.
Una leggenda dove, ancora una volta, le anime tormentate continuano ancora oggi a vagare in un posto meraviglioso dove sorge un Palazzo ricco di storia. Qui si può ammirare un bellissimo panorama di Napoli e restare affascinati dai tanti misteri che lo “avvolgono”.
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