Caserta, chiesti otto anni e sei mesi di carcere dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, per l’ex parroco pedofilo. Secondo quanto riportato su CasertaNews, é stata questa la richiesta di condanna formulata dalla Pubblica Accusa a carico di don Gianfranco Roncone, ex parroco di Presenzano originario di Sparanise. La richiesta è stata avanzata nel corso dell’udienza celebrata dinanzi alla Prima Sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in composizione collegiale presieduta dal giudice Giovanni Caparco. L’ex prete è finito sotto processo per abusi sessuali su minori, induzione alla prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico.
Il processo si sta svolgendo nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere davanti al collegio della prima sezione presieduto da Giovanni Caparco. Si tornerà in aula l’otto marzo per le discussioni dei difensori di don Roncone, gli avvocati Renato Jappelli e Dario Mancino. Il sacerdote fu sospeso dalla Diocesi di Teano alla vigilia di Natale 2020. La sospensione avvenne dopo l’apertura nei suoi confronti dell’inchiesta per abusi sessuali sui due minori, uno dei quali lo aveva denunciato dopo i fatti avvenuti nell’agosto 2020.
Pochi mesi dopo, nell’aprile 2021, gli accertamenti della Procura e dei Carabinieri di Capua portarono don Roncone agli arresti domiciliari. La misura fu revocata nel successivo mese di agosto, in seguito all’incidente probatorio che aveva messo faccia a faccia il prete con i suoi due accusatori.
Durante il confronto emersero infatti alcune difformità nel racconto da parte di una delle due vittime. Il gip sostituì i domiciliari con la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Sparanise, paese di residenza del sacerdote.
L’attività investigativa su Don Roncone prese il via nell’agosto 2020. Il sacerdote venne sorpreso da una pattuglia di carabinieri della compagnia di Capua la notte del 14 agosto alla guida di una Madza 2. Il prete si trovava in una zona semi buia nei pressi del cimitero di Presenzano in compagnia di due ragazzi di 16 e 18 anni di origini albanesi. Identificati i ragazzi i militari scoprirono dalla visione del cellulare di uno di loro una corrispondenza borderline tra lo stesso ed il parroco.
Avviate le indagini vennero passati al setaccio i gusti sessuali dell’ex prete. Il sacerdote pedofilo prediligeva ragazzi dell’Est Europa ed africani con cui consumava rapporti sessuali in B&B dedicati a Napoli o in sale cinematografiche porno. I carabinieri scoprirono il particolare sistema di regalie i cui destinatari erano i ragazzi che venivano coccolati per le ‘particolari attenzioni’ fornite a Don Roncone.
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